|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
||||
|
|
|
|||||||||||||||||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|||
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|||
|
|
|
|
Ipertiroidismo e tireotossicosi: cosa
sono? Per tireotossicosi s’intende un quadro clinico sostenuto
da un eccesso di ormoni tiroidei in circolo, mentre con il termine
ipertiroidismo ci si riferisce alle condizioni in cui l’eccesso di ormoni
tiroidei deriva da una aumentata produzione degli stessi da parte della
ghiandola tiroidea. Poiché la più comune causa di tireotossicosi è
l’ipertiroidismo, i due termini sono generalmente intesi come sinonimi. L'ipertiroidismo determina una accelerazione del
metabolismo corporeo. Ne sono affetti l'1% delle donne e lo 0,1% degli
uomini. L'accelerazione del metabolismo è causata da
un'eccessiva secrezione degli ormoni tiroxina (T4) e triiodiotironina (T3),
entrambi prodotti dalla ghiandola tiroidea, situata nella parte anteriore del
collo, immediatamente sotto il pomo di Adamo. In molti casi di ipertiroidismo la tiroide si ingrossa
dando origine al gozzo, un abnorme rigonfiamento del collo. Il gozzo non è peculiare dell’ipertiroidismo: esso può
manifestarsi in qualunque tipo di malattia tiroidea.
L’ipertiroidismo può presentare molteplici quadri
clinici. I più frequenti sono rappresentati da: Gozzo tossico diffuso Gozzo nodulare tossico Tiroidite subacuta Alla fase di tireotossicosi spesso subentra una
temporanea condizione di ipotiroidismo. Generalmente la normale attività
ghiandolare riprende entro sei mesi.
Le cause dell'ipertiroidismo non sono completamente
note. Sono note le influenze di fattori ereditari e ambientali. Infezioni virali o batteriche, fumo, stress, alcuni
farmaci (ad esempio l’amiodarone, utilizzato nella terapia dei disturbi del
ritmo cardiaco, che può anche determinare una condizione di ipotiroidismo) e
l'eccessiva assunzione di iodio, possono causare, con differenti modalità, un
quadro di ipertiroidismo.
· Nervosismo, agitazione · tremore alle mani · battito cardiaco
accelerato · intolleranza al caldo · mani sudate, eccessiva
sudorazione corporea · perdita di peso nonostante
l'aumento di appetito · stanchezza · debolezza muscolare · frequente emissione di
feci molli · alterazioni mestruali
· Seguire una dieta
alimentare varia ed equilibrata · Smettere di fumare · Evitare integratori
alimentari con un elevato contenuto di iodio
Il medico, se sospetta una condizione di ipertiroidismo
esaminerà, fra l’altro, il collo del paziente per apprezzare un’eventuale
aumento di volume della tiroide e verificherà la presenza o meno di disturbi
oculari. Mediante un’analisi del sangue verranno inoltre
determinate le concentrazioni di TSH (Thyroid Stimulating Hormone, ormone tireostimolante)
e delle frazioni libere di tiroxina (fT4) e di triiodotironina (fT3). Il TSH è prodotto dall’ipofisi, una ghiandola endocrina
situata alla base del cervello, e viene trasportato dal flusso sanguigno.
Quando la tiroide ha prodotto una quantità eccessiva di T4 o T3, l'ipofisi
smette di secernere il TSH. Pertanto, nell'ipertiroidismo si riscontra una
bassa concentrazione di TSH mentre quella di T4 e T3 e delle loro frazioni
libere è elevata. Gli ormoni tiroidei sono presenti in circolo in forma
legata a proteine di trasporto ed in forma libera. La determinazione degli
ormoni legati a proteine possono non riflettere la funzione tiroidea se vi
sono alterazioni delle proteine di trasporto. E’ quindi più utile misurare le
concentrazioni di ormone libero. Si cercano inoltre gli anticorpi antitiroide la cui
presenza è segno di una malattia autoimmune in atto. Per la formulazione di una diagnosi corretta può essere
infine necessario eseguire uno o più esami di diagnostica per immagini, quali
l'ecografia e la scintigrafia tiroidea.
L’ipertiroidismo può essere, in genere, diagnosticato e
curato in ambulatorio senza necessità di ricovero. Sono possibili differenti tipi di trattamento:
farmacologico, chirurgico, con iodio radioattivo e, nel caso di adenoma
tossico, mediante alcolizzazione. Il medico prescrive la terapia più appropriata a seconda
della specifica patologia riscontrata.
La produzione ormonale tiroidea è ridotta da farmaci
antitiroidei come carbimazolo e propiltiouracile. L’impiego di
beta-bloccanti, come il propranololo, è utile per controllare i sintomi
cardiovascolari. Nel gozzo tossico diffuso i farmaci antitiroidei devono
essere somministrati per almeno 12-18 mesi. La valutazione dei livelli
ormonali deve però continuare a intervalli regolari oltre il 50% dei pazienti
ha delle ricadute entro due anni dal trattamento. In caso di gozzo nodulare tossico, l’impiego di farmaci
antitiroidei è in genere limitato alla preparazione dei soggetti
all’intervento chirurgico o alla somministrazione di iodio radioattivo.
Va riservato ai soggetti con gozzo voluminoso quando il
trattamento medico risulta inefficace o non tollerato. Viene asportata gran parte della tiroide (tiroidectomia
subtotale). Dopo l'intervento la maggior parte delle persone guarisce
completamente. Nell’1-3% dei pazienti si verifica una recidiva
dell’ipertiroidismo nel primo anno successivo all’intervento, in un altro 1%
negli anni successivi. Frequentemente, dopo l’intervento chirurgico, compare un
quadro di ipotiroidismo, spesso transitorio. L'ipotiroidismo è relativamente
facile da curare; pertanto la tendenza è quella di asportare tessuto tiroideo
in eccesso piuttosto che in difetto per diminuire il pericolo di ricaduta
dell'ipertiroidismo in futuro. I pazienti che sviluppano ipotiroidismo devono essere
sottoposti a trattamento sostitutivo con tiroxina: assumeranno, cioè, quella
quantità di ormone che il proprio organismo non è più in grado di produrre
autonomamente.
Sebbene sia ben tollerato e sicuro, l’impiego del
radioiodio viene riservato ai pazienti che non tollerano o sono poco
sensibili alla terapia medica e che, per l’età, o per altre condizioni
patologiche intercorrenti, presentano un elevato rischio operatorio. E’ generalmente indicato nel gozzo nodulare tossico. La
remissione dell’ipertiroidismo si ottiene in circa il 70% dei pazienti
trattati, nell’arco di pochi mesi. Il trattamento consiste nel bere una soluzione acquosa
di iodio radioattivo e viene eseguito, per motivi di radioprotezione, presso
centri specializzati. L’ ipotiroidismo non è tanto una complicazione quanto
una quasi inevitabile conseguenza del trattamento.
L’adenoma tossico, se ben delimitato, è trattabile anche con somministrazioni ripetute di alcool, attraverso la cute, sotto controllo ecografico. |
|||||||||||||||
|
|
||||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
||||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
||||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
||||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
||||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
||||||||||||||||||
|
|
|
|
||||||||||||||||
|
|
||||||||||||||||||
|
|
||||||||||||||||||
|
|
||||||||||||||||||
|
|
|
|||||||||||||||||
|
|
|
|||||||||||||||||
|
|
||||||||||||||||||
|
|
La
tiroide | Le
malattie della tiroide: l'ipertiroidismo | L'ipotiroidismo
| La tiroidite | Il
gozzo | I
noduli tiroidei | I
test di funzionalità tiroidea | La
terapia delle malattie tiroidee | Disordini
delle paratiroidi Per
informazioni: e-mail: aldo.miola@tin.it skype:
aldo.miola
___________________________________________________________ Data ultimo aggiornamento: 10 gennaio 2012 |
|||||||||||||||||