Disfunzione erettile

La disfunzione erettile è l’impossibilità a raggiungere e/o mantenere un’erezione sufficiente per espletare un rapporto sessuale completo.

E’ un disturbo estremamente comune che si presenta in circa il 10% della popolazione maschile: la prevalenza del disturbo cresce con l’aumentare dell’età, interessando circa il 50% della popolazione tra i 40 e i 70 anni.

La maggior parte dei pazienti con disfunzione erettile prova imbarazzo ad esporre direttamente problemi riguardanti la propria sessualità: lo specialista endocrinologo sarà preparato a facilitare il paziente nell’esposizione del disturbo.

Il medico identifica i pazienti con probabile disfunzione erettile mediante il riscontro all’anamnesi di fattori di rischio o di specifiche patologie.

Nella valutazione anamnestica della disafunzione sessuale, sarà valutata la presenza di problemi di coppia, l’utilizzo di alcuni farmaci capaci di determinare disfunzione erettile, l’abitudine al fumo, l’uso di stupefacenti, l’eccessiva assunzione di bevande alcoliche o una condizione cronica di stress.

Quali sono le cause del disturbo?

Per molti anni si è creduto che il 90% delle cause fosse da attribuire a motivi di ordine psicologico; studi più recenti hanno dimostrato che questi sono responsabili al massimo del 30% dei deficit dell’erezione e che questa percentuale diminuisce con l’aumentare dell’età.

La disfunzione erettile può essere causata da una moltitudine di fattori: diabete, arteriosclerosi, ipertensione, endocrinopatie, malattie del sistema nervoso, farmaci, interventi chirurgici, alcolismo, morbo di La Peyronie, traumi depressione o ansietà.

La valutazione clinica

L’esame obiettivo è focalizzato al rilievo dei caratteri sessuali secondari, alla funzione cardiovascolare (pressione arteriosa, frequenza cardiaca, polsi arteriosi agli arti inferiori… ) e alla valutazione deIl’apparato genito-urinario (esame del trofismo testicolare, palpazione del pene, valutazione funzionalità prostatica).

Nei pazienti cardiopatici a maggior rischio, un ECG da sforzo può risultare utile a valutare la tolleranza allo sforzo richiesto per l’attività sessuale.

La terapia

Le possibilità di trattamento sono diverse, ciascuna personalizzata a seconda delle cause dell’affezione e delle esigenze del paziente.

La terapia farmacologica dispone di agenti vasoattivi che si possono distinguere in basa alla loro via di somministrazione: orale, intracavernosa, intrauretrale o esterna.

Le opzioni terapeutiche disponibili per via orale sono di prima scelta, perchè non invasive e più accettate dai pazienti. I farmaci più efficaci disponibili sono gli inibitori della fosfodiesterasi (sildenafifil, tadalafil, vardenafil). Questi farmaci sono attivi in presenza di uno stimolo erogeno e quindi in soggetti con desiderio sessuale conservato.

Gli agenti vasoattivi per via intracavernosa sono indicati quando la terapia orale risulta inefficace o controindicata sono: alprostadil (PGE1  di sintesi), fentolamina (alfa-bloccante) e papaverina (inibitore delle fosfodiesterasi). L’alprostadil può essere impiegato anche per via esterna, sul meato uretrale, mediante un dispositivo dedicato.

Data ultimo aggiornamento: 28 agosto 2019