Infertilità maschile: valutazione clinica ed esami strumentali

Valutazione clinica ed esami strumentali

Occorre sempre valutare con cura tutti i fattori che possono aver determinato una aligoastenospermia, la condizione più frequente di infertilità. E' importante la presenza nella storia del paziente di un trauma o di una infezione dell'apparato genitale.

All'esame obiettivo è necessario valutare il volume e la consistenza dei testicoli e degli epididimi e l'eventuale presenza di malformazioni come l'ipospadia.

Lo spermiogramma risulta sempre indispensabile e la raccolta va sempre eseguita presso il laboratorio per evitare alterazioni causate dal trasporto. l'esame va ripetuto almeno tre volte.

L' ecografia scrotale con volumetria ci fornisce informazioni determinanti sulla struttura e su eventuali patologie non evidenziabili all'esame clinico.

L' eco color Doppler ci mostra la vascolarizzazione dei testicoli ed è indispensabile per evidenziare una stasi venosa o un varicocele subclinico.

La flebografia spermatica può risultare utile in caso di varicocele recidivo.

La biopsia testicolare deve essere eseguita solo se coesistono azoospermia, normali livelli di LH e FSH ed una normale volumetria scrotale.

Ancora oggi molti aspetti dell'infertilità di coppia non trovano adeguate risposte nei mezzi diagnostici disponibili. 

E' opportuna una sempre maggiore informazione sull'argomento perché la multidisciplinarietà della patologia risulta spesso fuorviante.

Il ruolo fondamentale dell'endocrinologo è quello di orientare correttamente l'iter diagnostico e trarre le conseguenti logiche deduzioni terapeutiche.

Data ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2018