Test di funzionalità tiroidea

I test di funzionalità tiroidea

I primi, semplici esami, si effettuano tramite una analisi del sangue: vengono misurate le frazioni libere degli ormoni tiroidei, la tiroxina (fT4) e la triiodotironina (fT3).

Inoltre si misura l'ormone tireotropo (TSH), secreto dall'ipofisi. Si cercano, infine, gli anticorpi antitiroide, la cui presenza è segno di una malattie autoimmune in atto.

Gli esami strumentali

Spesso gli esami del sangue non bastano. Si ricorre allora a quelli strumentali.

Ecografia tiroidea

E' una indagine semplice e non invasiva, che viene utilizzata per determinare il volume della ghiandola e per escludere la presenza di noduli. Il paziente non necessita di alcuna preparazione; l'esame si esegue in posizione supina sul lettino col capo in iperestensione.

Valutazione citologica dell'agoaspirato tiroideo

Se all'ecografia si evidenziano dei noduli, in alcuni casi bisogna aspirarne il contenuto con un ago sottile. L'esame non è doloroso e si fa in ambulatorio senza anestesia. Il materiale aspirato viene osservato al miscroscopio per escludere la presenza di cellule neoplastiche.

Scintigrafia tiroidea

E' un indagine radiologica che utilizza un tracciante radioattivo, lo iodio o il tecnezio. Se un nodulo tiroideo non capta il tracciante significa che il nodulo è "freddo": può trattarsi di cisti, adenomi, carcinomi. Se capta il tracciante il nodulo è "caldo": può esserci un adenoma iperfunzionante, di solito benigno. L'esame distingue anche forme ambigue di iper o ipotiroidismo.

Data ultimo aggiornamento: 27 settembre 2018