Il bambino di bassa statura

Come si definisce la bassa statura?

Una condizione di bassa statura è definita da una altezza inferiore al 3° percentile.

Supponiamo di prendere 100 bambini dello stesso sesso, della stessa età e di allinearli in ordine crescente di statura; poi, ne scegliamo uno a caso e contiamo che posto occupa nella fila. Quel numero è il centile.

Cosa significa essere al 3° centile per la statura?

Significa occupare il 3° posto in una scala ordinata di 100 stature prese a caso; vale a dire che, se si prendono altri 100 coetanei, 3 saranno più bassi e 97 più alti. Allo stesso modo, essere al 50° centile significa averne 50 più alti e 50 più bassi, cioè avere un valore medio di statura.

Qualsiasi misurazione biomedica può essere confrontata con il metodo dei centili, dal peso alla pressione arteriosa, alla colesterolemia.

Il metodo è molto utile per individuare dei limiti di normalità: in generale, si considera il 3° percentile come limite inferiore e il 97° percentile come limite superiore; oltre tali limiti, la deviazione dalla norma merita attenzione.

Il bambino di bassa statura

La statura di un individuo dipende da diversi fattori di natura genetica, ambientale, ormonale. Diverse condizioni fisiologiche (bassa statura familiare, ritardo costituzionale di crescita) o patologiche possono essere alla base di una ipostaturalità.

Il processo di crescita staturale si interrompe con la saldatura delle cartilagini di coniugazione poste tra il corpo (diafisi) e le estremità (epifisi) delle ossa lunghe. Tale processo si verifica solitamente al termine dalla pubertà.

 

Valutazione ambulatoriale e diagnostica di laboratorio

  • statura
  • velocità di crescita
  • età ossea
  • statura bersaglio
  • previsione staturale
  • stadio puberale
  • peso, indice di massa corporea
  • routine ematochimica
  • anticorpi antigliadina
  • anticorpi antiendomisio
  • cariotipo

La velocità di crescita è un importante indice di valutazione del processo di accrescimento staturale, ed è rappresentata dalla differenza in cm tra due misurazioni, rapportata all’anno. L’intervallo di tempo fra le due misurazioni, perché i dati siano attendibili, non deve essere né molto breve né molto lungo. Generalmente la statura va rilevata una o due volte all'anno (possibilmente ogni 6 mesi).

Nella valutazione di una presunta bassa statura e per la stima della previsione staturale va inoltre considerato il bersaglio genetico del singolo soggetto. La crescita staturale è infatti fortemente condizionata geneticamente e, in particolare, dalle stature dei genitori. In linea di massima si può affermare che da due genitori di bassa statura è più facile aspettarsi figli di bassa statura.

Il bersaglio genetico, nel maschio, si può calcolare con la formula:(statura paterna in cm + statura materna in cm + 13)/2 +/-  8.5 cm  e rappresenta l’intervallo atteso di statura in cm in base alla statura dei genitori. Nelle bambine, il bersaglio genetico si calcola con la formula: (statura paterna in cm + statura materna in cm - 13)/2 +/-  8.5 cm

La completa valutazione della normalità o meno della crescita di un bambino comprende anche la stima dell’ età ossea, che esprime il livello globale di maturazione biologica del bambino.

L’età ossea consente anche una stima della previsione staturale del bambino in esame.

Una alimentazione inadeguata, eventuali problemi di malassorbimento o la presenza di malattie, specie se a decorso cronico, possono inficiare il normale processo di crescita; per questo tipo di valutazione è indispensabile un accurato esame clinico, la valutazione del peso, dell' indice di massa corporea (body mass index, BMI) e l’eventuale valutazione di alcuni parametri biochimici.

Il BMI si ottiene dividendo il peso (in chilogrammi) per l’altezza (in metri) al quadrato, del soggetto in questione. Il risultato stabilisce, nei ragazzi,  se il peso è “normale” (quando il BMI si colloca dal 5° all’85° centile) oppure se il ragazzo è da considerarsi “in sovrappeso” (BMI dall’85° al 95° centile) o addirittura entra nella categoria degli obesi (BMI superiore al 95° centile) o se è in una condizione di sottopeso  (BMI al di sotto del 5° centile).

 

Elementi di sospetta patologia

Nella valutazione di una condizione di bassa statura vanno considerati, come possibili elementi di patologia:

  • una statura inferiore al 3° percentile
  • la velocità di crescita inferiore al 25° percentile
  • la previsione staturale inferiore al bersaglio genetico
  • l' età ossea inferiore all'età staturale o maggiore di 2 anni rispetto all'età cronologica

Nel caso si rilevi un’età ossea maggiore di 2 anni rispetto alla età cronologica si è frequentemente in presenza di una condizione di pubertà precoce o anticipata: si parla di pubertà “precoce" se questa avviene prima dei 9 anni nel maschio, e prima degli 8 anni nella femmina. 

Basse stature da causa endocrina

 

 

Basse stature da cause non endocrine

  • small for gestational age
  • anomalie cromosomiche
  • displasie scheletriche
  • malattie croniche in età pediatrica
  • deprivazione affettiva

 

I bambini nati a termine, ma che risultano “piccoli per l’età gestazionale” (SGA, small for gestational age), perchè cresciuti troppo lentamente nel ventre materno, solitamente crescono, dopo la nascita, in proporzione, più degli altri; poi iniziano a seguire la curva di crescita normale.

Varianti normali del processo di crescita

 

  • bassa statura familiare
  • ritardo costituzionale di crescita
Data ultimo aggiornamento: 9 ottobre 2018